Focus on

ESMO Breast Cancer 2022

Berlino, 3-5 maggio 2022

EBC

Fattori condizionanti le decisioni di trattamento nel carcinoma mammario in stadio precoce: risultati di un esperimento di scelta discreta

Presentato da: A. Gennari*, et al.
*Dip. di Medicina Traslazionale, Università Degli Studi del Piemonte Orientale - Scuola di Medicina, Novara

Messaggi chiave

  • L’attuale ampia disponibilità di terapie per il carcinoma mammario in stadio precoce si traduce in un’aumentata complessità del percorso del paziente.
  • Un esperimento di scelta discreta dimostra che le caratteristiche del trattamento più importanti per i pazienti sono il rischio di effetti collaterali gravi, l’efficacia della terapia e la durata della stessa.
  • Tali pazienti mostrano inoltre di prediligere un programma terapeutico flessibile, basato sulla risposta alla terapia iniziale, rispetto a un programma fisso.
  • I risultati emersi potrebbero contribuire a migliorare le interazioni medico-paziente nella popolazione descritta.

Background

Cosa c’è di noto su questo argomento?

  • Il paradigma terapeutico emergente nel carcinoma mammario in stadio precoce (EBC), con la disponibilità di nuove terapie sistemiche variabili in termini di efficacia, sicurezza e condizioni d’uso, crea un percorso del paziente complesso, che prevede numerosi punti di snodo per quanto riguarda la sequenza di trattamento, la durata dello stesso e la risposta alla terapia iniziale.
  • Nel presente studio, condotto in Germania, Italia e Giappone, sono state quantificate le preferenze dei pazienti in relazione agli attributi di percorsi terapeutici diversi nell’EBC.

Come è stato condotto questo studio?

  • Pazienti con diagnosi successiva al 2014 di carcinoma mammario HER2- in stadio I-IIIa e già sottoposti a chirurgia e chemioterapia hanno completato un sondaggio online comprendente un esperimento di scelta discreta (DCE) finalizzato a valutare le preferenze in termini di attributi dei trattamenti per l’EBC.
  • Nell’ambito di 12 attività DCE, i pazienti dovevano indicare la loro preferenza tra 2 ipotetici profili di trattamento che variavano in 8 attributi.
  • I pesi di preferenza per ciascun livello di attributo e l’importanza relativa (RI) dell’attributo sono stati stimati utilizzando modelli gerarchici bayesiani e calcolati come percentuale basata sulla differenza dal livello di attributo più favorevole al meno favorevole.

Risultati

Cosa aggiunge questo studio?

  • Complessivamente, hanno partecipato 452 pazienti (Germania 151, Italia 151, Giappone 150); l’età mediana (range) era 48 (19-78) anni; l’80% svolgeva un’attività professionale e la maggior parte era soddisfatta (64%) o molto soddisfatta (18%) della precedente terapia ricevuta.
  • La riduzione del rischio di un effetto collaterale grave dal 77 al 6% è stata l’attributo più importante (RI = 27%), seguita dall’aumento della sopravvivenza libera da tumore a 3 anni dal 67 all’87% (RI = 19%), dalla riduzione della durata del trattamento da 18 a 3 mesi (RI = 16%) e dalla riduzione del rischio di nausea dal 67 al 2% (RI = 14%).
  • La scelta di un programma di trattamento flessibile rispetto a uno fisso è risultata altrettanto importante della riduzione del rischio di neuropatia dal 21 all’1% o del rischio di astenia dal 41 al 3% (RI = 7% per tutte).
  • La scelta di un regime orale rispetto a uno endovenoso è stata l’attributo meno importante (RI = 5%).
  • Alcune preferenze per gli attributi del trattamento hanno mostrato delle differenze a seconda del Paese; in particolare, l’efficacia è risultata più importante per i pazienti giapponesi.

Conclusioni e prospettive

  • Nel complesso, la coorte internazionale di pazienti studiata considera il rischio di effetti collaterali gravi, l’efficacia del trattamento e la durata dello stesso come attributi di primaria importanza.
  • Inoltre, tali pazienti tendono a prediligere un programma terapeutico flessibile, con un potenziamento/depotenziamento del trattamento coerente con la risposta alla terapia iniziale, rispetto a un programma fisso.
  • Le informazioni acquisite possono migliorare le interazioni medico-paziente nell’EBC.

 

Fonte: ESMO Breast Cancer 2022.
Funding: This study was funded by AstraZeneca and is part of an alliance between AstraZeneca and Merck Sharp & Dohme Corp., a subsidiary of Merck & Co., Inc., Kenilworth, NJ, USA.
Disclosure: A. Gennari: Financial Interests, Personal, Invited Speaker: Eisai; Financial Interests, Personal, Advisory Board: Eisai; Financial Interests, Personal, Advisory Board: Novartis; Financial Interests, Personal, Advisory Board: AstraZeneca; Financial Interests, Personal, Advisory Board: Roche; Financial Interests, Personal, Expert Testimony: Gentili; Financial Interests, Personal, Advisory Board: Daiichi Sankyo; Financial Interests, Personal, Advisory Board: Pfizer; Financial Interests, Personal, Advisory Board: Lilly; Financial Interests, Personal, Invited Speaker: Lilly.

Report

Abemaciclib adiuvante in associazione a terapia endocrina: risultati di efficacia nella coorte 1 dello studio monarchE
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*Breast Unit Dept., Kyoto University Hospital, Kyoto, Japan

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Caratteristiche clinico-patologiche delle pazienti con carcinoma mammario idonee al trattamento con abemaciclib adiuvante
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EBC - Terapia adiuvante

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mTNBC

Impatto delle interazioni farmacologiche potenziali sull’aderenza alla terapia endocrina in pazienti con carcinoma mammario dell’Health Improvement Network
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